Il palloncino rosso di Pennywise

Non è sicuramente facile parlare e scrivere in maniera acritica di uno strumento che si utilizza, specie quando questo utilizzo va oltre il quotidiano e diventa parte attiva della tua giornata lavorativa e privata.

Credo altresì fare una riflessione, ogni tanto, di cosa si stia facendo e come sia necessaria, specialmente in ambito professionale. Questa nel tempo, direi nei mesi, mi ha portato a concretizzare un pensiero che direi essere nato quasi come un'epifania, in un momento completamente estraneo e lontano al contesto a cui era destinato.

Il pensiero è semplice, diretto, un po' pop e sicuramente molto nerd ma credo che riassuma in poche parole una moltitudine di dubbi e paure che accompagnano lo strumento tecnologico per antonomasia del momento: le IA declinate principalmente nelle sue forme più accessibili ai più come chatbot, LLM, agenti, ecc.

Le IA sono il palloncino rosso di Pennywise.

Senza entrare troppo nel racconto di Stephen King, credo che quel palloncino rappresenti in maniera vivida e semplice quello che sono i moderni sistemi di Intelligenza Artificiale, soprattutto nella loro forma più diretta e accessibili, ovvero i chatbot basati su LLM (Large Language Model) specialmente quando sono utilizzati e applicati in ambiti specifici legati all'IT come progettazione e amministrazione sistemi (SysOps e SysAdmins) o progettazione e sviluppo software (DevOps).

Ci troviamo davanti uno strumento versatile, potente e fulmineo nel fornirci risposte; sempre più largamente utilizzato oltre che, quasi compulsivamente, interrogato per fornirci anche le risposte che già conosciamo ma delle quali desideriamo ottenere conferma e validazione.